Enea Vico

Enea Vico Parma 1523 – Ferrara 1567

Enea (da Famiglia Nobile), figlio di Francesco Vico (la madre muore alla nascita di Enea e il padre muore quando lui ha 2 anni.), è antiquario, disegnatore, incisore e numismatico. Nasce a Parma il 19 gennaio 1523 e non nel 1521 come stabilisce l’Huber (ancora ad oggi non certo). A Parma fa la sua formazione letteraria, artistica in questa città, e forse conosciuto i principi del disegno alla scuola di Giulio Romano (non certo), Enea si trasferisce a Roma nel 1541. Tommaso Barlacchi e Antonio Salamanca e  qui si formò soprattutto attraverso lo studio delle incisioni su rame del Grande Maestro Marcantonio Raimondi e della sua scuola (del 1541 è la copia in controparte della Lucrezia di Raimondi, incisa per Barlacchi nella città pontificia Enea lavora per Tommaso Barlacchi, lo stampatore che compare al suo fianco come incisore in una serie di grottesche edite nel 1542. Nel clima classicheggiante ed erudito della città il suo stile si affina sui modelli di Perin del Vaga e di Francesco Salviati, pur sempre interpretati secondo la lezione di Parmigianino (Girolamo Francesco Maria Mazzola). Soggiorno nel 1545 a Firenze e lavorò  alla corte di Cosimo de Medici (Bulini e incisione metalli) dopo si stabilì a Venezia per poi passare, dal 1563, alla corte di Alfonso II a Ferrara. Entro il V decennio del secolo il Vico ,dopo aver assimilato la lezione dei grandi maestri, Marcantonio, Agostino Veneziano, Caraglio, Bonasone, acquisisce uno stile personale che lo porta a realizzare le sue stampe migliori. Lasciata Roma per Venezia, il Vico soggiorna a Firenze presso Cosimo I prima di stabilirsi a Venezia dove ,a detta del Vasari, era andato nel 1557.Successivamente nel 1563 passa al servizio di Alfonso d’Este a Ferrara rimanendovi fino alla morte avvenuta il 17 agosto 1567. Di Enea Vico si conoscono circa cinquecento incisioni a bulino: ritratti, serie di vasi antichi, gemme (lui riprodusse vecchie gemme anctiche) e cammei, incisioni da opere di Raffaello, Michelangelo, Salviati, ecc.; la raccolta Le immagini delle donne auguste (tratte da medaglie romane, 1557). La sua fama di numismatico trova conferma nei volumi Immagini con tutti i riversi trovati et le vite degli imperatori (1548); Discorsi sopra le medaglie degli antichi (1555); Commentari alle antiche medaglie degli imperatori romani (1560). Nome Edizioni: Enea Vico; Enea Vico da Parma; Aeneas Vicus Parmensis; Enea Vico parmigiano; Aeneas Vicus.   By Uto Datodi

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Enea Vico Parma 1523 – Ferrara 1567

Enea (from Noble Family), son of Francesco Vico (the mother dies at the birth of Aeneas and his father died when he was 2 years old., Is antique, draftsman, engraver and numismatist. Born in Parma January 19, 1523 and not in 1521 as stated in Huber (still to this day not sure) .A Parma makes its literary, artistic education in this city, and perhaps known the principles of design in the school of Giulio Romano (not sure), Enea moved to Rome in 1541 . Thomas Barlacchi and Antonio Salamanca and here was formed mainly through the study of copperplate engravings of the Great Master Marcantonio Raimondi and his school (1541 is the copy counterpart of Lucrezia Raimondi, engraved for Barlacchi in the papal city Enea works for Thomas Barlacchi, the printer that appears beside it as an engraver in a series of grotesque published in 1542. in the climate classical and erudite city its style is refined on models of Perin del Vaga and Francesco Salviati, still interpreted according to the lesson Parmigianino (Girolamo Francesco Maria Mazzola). Living in 1545 in Florence and worked at the court of Cosimo de Medici (Burins and metal etching) after he settled in Venice before moving, in 1563, at the court of Alfonso II in Ferrara. Within the decade of the century V Vico, having assimilated the lessons of the great masters, Marcantonio, Agostino Veneziano, Caraglio, Bonasone, acquires a personal style that led him to realize his best prints. Left Rome for Venice, Vico stays in Florence at Cosimo I before settling in Venice where, according to Vasari, he went in 1557.Successivamente in 1563 passes to the service of Alfonso d’Este in Ferrara remaining there until his death
which took place on August 17, 1567. Di Enea Vico know about five burin engravings: portraits, series of ancient vases, gems (he reproduced old anctiche gems) and cameos, engravings from works of Raphael, Michelangelo, Salviati, etc .; The images of the august gathering women (taken from Roman medals, 1557). His reputation as a numismatist is confirmed in volumes Images with all found et pour the lives of the emperors (1548); Discourses on the medals of the ancient (1555); Commentaries on ancient coins of the Roman emperors (1560). Editions Name: Enea Vico; Enea Vico of Parma; Aeneas Vicus Parmensis; Enea Vico Parmesan; Aeneas Vicus By Uto Datodi

Enea Vico

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